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    Puglia: terra di sole, mare e buon cibo.

    Puglia: terra di sole, mare e buon cibo.

    Franchising prodotti Puglia

    La Puglia delle meraviglie è il crocevia marittimo e terrestre fra oriente e occidente, la terra delle mille chiese, delle cattedrali romaniche, dei castelli Federiciani e delle grotte. Un cocktail di arte e di cultura offerto in una vetrina affascinante che richiama visitatori da tutto il mondo, attratti dal patrimonio storico, artistico e paesistico del territorio ma anche dalla scoperta delle cucine locali, spesso integrate nella storia e nella tradizione di questi luoghi.

    Così, sin dai primi anni ’80, la nostra turista americana aveva a suo modo già seguito i percorsi dell’eno-gastronomia locale, percorrendo in anteprima la nuova frontiera del turismo, fatta di colori, di odori e di sapori, di prodotti tipici e genuini, tra olio d’oliva e vini generosi, le migliori specialità tramandate di generazione in generazione e diventate fiore all’occhiello dei menù più ricercati e prestigiosi.

    Gastronomia della Puglia

    Ciò che caratterizza la gastronomia della Puglia è la disponibilità in ogni provincia degli stessi alimenti, grazie ad un territorio più o meno pianeggiante che nel tempo ha facilitato la dinamica degli scambi. Tuttavia, dalla storia, apprendiamo che nella regione coesistono tre diversi modi di mangiare, risalenti addirittura all’assetto dato alla Puglia da Federico II che, nel 1222, che distinse la terra di Bari dalla Capitanata e dalla terra d’Otranto.

    Siamo agli albori di quelle che sono le attuali province di Foggia, Bari e Lecce, le tre cucine presentano gli stessi piatti ma ognuna tende a differenziarsi secondo la propria tradizione.

    L’aglio è, infatti, il principale componente di questa diversificazione culinaria, molto usato nel foggiano, tende a scomparire man mano che si scende, fino a lasciare definitivamente il posto alla cipolla nel basso Salento. Curiosità a parte, farinacei, olio e vino costituiscono i tre pilastri dell’alimentazione popolare pugliese e qui, i percorsi del gusto si intrecciano in un labirinto inestricabile per qualità e varietà di prodotti.

    Il buon cibo pugliese

    Dal biondo grano di Puglia, la via della pasta si snoda tra produzione industriale e attività artigianale di pastifici e massaie. Ai vari tipi di pasta corrisponde una nutrita varietà di condimenti che si alternano nel menù domestico settimanale secondo un calendario quasi rituale. Tra verdure, legumi e carne i condimenti non si contano, molto noto è poi il ragù di pesce, di invenzione barese, chiamato “ciambotto” perché preparato mescolando insieme diverse specialità ittiche.

    Lungo la costa la gastronomia, dunque, si tinge di azzurro, gli itinerari a base di pesce sono molteplici trovando piatti ricercati e raffinati buongustai anche nelle zone interne.

    Unica eccezione è il foggiano, dove, caso veramente singolare, alcune vicende storiche hanno reso la gastronomia locale diffidente verso il mare e i suoi prodotti. Nuove strade destinate a raccogliere sempre più consensi ed entusiasmi sono quelle che conducono ai prodotti ottenuti da coltivazioni e lavorazioni biologiche, le strade del turismo del vino, tra cantine rurali e degustazioni guidate, quelle dei funghi, le strade della frugalità, quelle cioè dei pasti improvvisati, quasi arrangiati, tra prodotti di stagione e altri di conserva, le strade del latte, tra formaggi e ricotte nostrane nate dall’esigenza dei pastori di utilizzare il latte andato a male.

    Tra un paese e l’altro, fra osterie e pasti casalinghi, si scopre un altro capolavoro di arte culinaria contadina, la “tiella”, nome utilizzato per indicare insieme sia il contenitore che la minestra. Il piatto è un retaggio della dominazione spagnola in Puglia, la sua composizione non è legata a regole fisse, ogni zona ha la sua, sin dai tempi andati, quando la famiglia al ritorno da campi, metteva a cuocere insieme tutto ciò che trovava in dispensa.

    Eno-gastronomia

    Dunque, un viaggio fra eno-gastronomia e prodotto tipico non significa solo farsi coinvolgere dalle suggestioni del gusto ma scoprire luoghi, storie e leggende, fatti e circostanze vere o presunte da cui sono nate le specialità della cucina locale. Regione, province, comuni, enti e associazioni hanno capito che promuovere il turismo significa valorizzare tutti i fattori di attrazione dei visitatori ed offrirli in pacchetti organizzati. Con la valorizzazione delle specialità locali l’industria pugliese delle vacanze e del folklore gioca le sue carte migliori, riservando in ogni stagione, per ogni zona, per ogni specialità, sagre e feste paesane che si susseguono secondo un calendario che non finisce mai di stupire.

    Mangia e Bevi Puglia

    Ma mangiare prodotti tipici della terra Pugliese, terra di sole e mare, non è difficile nemmeno al nord. Certo, un viaggio nella splendida terra è sempre consigliato, ma qualora non fosse possibile si possono visitare i negozi di Mangia e Bevi Puglia, dove la Puglia si fa sentire attraverso l’olio fresco e il vino alla spina. Attraverso gli assaggi di quella terra che sembra così lontana, ma pur sempre vicina.

    Un modo per assaporare quei gusti così veri e antichi che ci portiamo ancora sulla tavola con tanto piacere.  Il marchio Mangia e Bevi Puglia è anche un’opportunità di aprire un’attività franchising, con le sue proposte. Visitate il sito www.meglioinfranchising.com e scoprite come fare!

    La Puglia si avvicina a voi come non ha mai fatto prima.

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    Wedding cake: come scegliere la torta giusta?

    Wedding cake: come scegliere la torta giusta?

    La torta nuziale è la protagonista indiscussa che chiude il momento del banchetto ufficiale. Infatti, pur essendo seguita sempre da caffè, liquori, amari e buffet di dolci misti resta comunque un vero e proprio pilastro fondamentale del pranzo o della cena di Nozze.

    La Wedding Planner, in questo caso gioca un ruolo molto importante, perchè deve essere in grado di consigliare la tipologia più adatta alla coppia di sposi.

    Ecco alcune tipologie:

    – La torta a più piani: è senza alcun dubbio la torta di Nozze che determina un maggiore impatto visivo e decisamente il tipo di dolce nuziale più diffuso nel nostro paese.
    Si può proporre a tre o a cinque o a sette piani disposti separatamente tra loro.
    Si può proporre a tre o a cinque o a sette piani disposti separatamente tra loro.

    La torta “all’inglese” o “a piramide”: è il modello di torta tipicamente anglosassone, caratterizzato da una serie di cubi o cilindri disposti a piramide e decorato con nastri, fiori e foglie dall’effetto rinascimentale.

    -Tipicamente italiana è la torta “a cappelliera” : è un tipo di torta composta, nella maggior parte dei casi, da soli tre piani; sorge su una base rotonda ed ha un diametro di circa un metro e mezzo.

    -La torta mono piano: meno appariscente e scenografica rispetto alle precedenti, tuttavia di grande successo, amatissima dagli sposi d’Italia, è la torta per la cui preparazione e farcitura è possibile dar libero sfogo alla fantasia! Rivestita di morbida panna o di briciole di meringa (“Mimosa”), spesso nasconde un soffice pan di spagna farcito con delicata crema Chantilly e fragoline di bosco o con classica crema.
    Sempre graditissima in estate è poi la sua versione rivisitata alla frutta, o frutta di bosco, oppure glassata dal colore scelto per il tema del ricevimento.

    -Le tortine monoporzione: espressione moderna di novelle cousine è una torta di sicuro effetto per gli ospiti; è realizzata da tanti piccoli bicchierini e ciotoline con la propria parte di mini torta o direttamente costruita in modo tale da avere, nel piatto, una vera e propria torta in miniatura. Ormai, però, la torta più classica è stata sostituita dall’avvento delle cosiddette Wedding Cake, torte in stile statunitense e nord europeo che iniziano ad essere molto in voga anche da noi.

    -La Torta “all’americana” è multipiano, in pan di spagna, interamente rivestita di pasta di mandorle. A vederla sembra di trovarsi di fronte ad una vera e propria scultura di zucchero glassato, con una base piuttosto stretta, che si propende verso l’alto e che si tiene su grazie ad composizione meno soffice e molto più compatta di quella usata per gli altri tipi di torte.

    La Wedding Cake è sempre composta da multistrato non separati, coloratissima, decorata nei dettagli, scenografia, sofisticata, glamour: per renderla tale viene realizzata secondo il gusto prestabilito all’interno, ma all’esterno è ricoperta da uno spesso strato di pasta morbida e modellabile per creare geometrie e forme particolari, simmetrie, asimmetrie, effetti ottici.

    A volte le Wedding Cake diventano anche delle vere e proprie tele su cui realizzare, con sciroppi ed fondenti colorati, il ritratto degli sposi, un quadro famoso, un paesaggio, una miniatura, qualsiasi personalizzazione possibile ed immaginabile.

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    Aprire un’attività in Svizzera: consigli pratici

    Aprire un’attività in Svizzera: consigli pratici

    Aprire un’attività in Svizzera è un desiderio di tanti che sono attirati dalle condizioni favorevoli proposte dagli istituti di credito e dalle facilitazioni fiscali.
    Il mercato elvetico è dinamico ed in continua evoluzione.

    Perché l’impresa vada avanti con successo è necessario scegliere una buona idea che non sia già troppo diffusa sul territorio.

    Per aprire un’impresa in Svizzera bisogna per prima cosa decidere quale forma giuridica scegliere.
    Riuscire a fondare un’impresa in Svizzera non è troppo complicato e non comporta tempi troppo lunghi. Inoltre, sono disponibili sia istituzioni pubbliche che società private che si occupano di fornire il sostegno a quanti intendono dare avvio ad una nuova impresa. In genere si riesce a fondare un’impresa in un periodo di tempo che va dalle tre alle quattro settimane, anche se dipende dal cantone di riferimento.

    Per aprire un’impresa in Svizzera è necessario valutare le forme giuridiche che meglio corrispondono alle nostre esigenze. Si può optare per una società di persone, una società di capitali o una succursale.

    Non bisogna scordare che la valuta è il franco svizzero e non l’euro che però è ampiamente accettato anche dalle banche.

    Se si pensa di avviare un’impresa in Svizzera che produca beni di consumo, la legge prevede che si tutelino i consumatori contro i danni che i prodotti potrebbero arrecare loro.

    Perché un cittadino non svizzero possa lavorare in Svizzera, rispettando le leggi è obbligatorio che richieda ed ottenga un permesso di lavoro. Questa norma non viene applicata per coloro che provengono dall’Italia, infatti gli italiani hanno la possibilità di circolare con assoluta libertà, su tutto il territorio elvetico.

    Agenzie come Nuove Agenzie e Gic Fiduciaria sono in grado di aiutare l’interessato dall’idea fino alla realizzazione.

    Nuove Agenzie è un servizio che si occupa del lato commerciale dell’apertura.

    Si occupa infatti da anni dello sviluppo di marchi in franchising.

    Fornisce assistenza in ogni fase, pre e post apertura assistendo e seguendo il cliente in base alle sue esigenze.

    Ma Nuove Agenzie non da solo l’opportunità di aprire una propria attività e trasformarla in un Franchising, dà anche la possibilità di usare marchi già consolidati per l’apertura di un punto vendita. Avere quindi la possibilità di avviare la tua attività scegliendo tra tantissimi settori (edilizia, toelettatura per animali, agenzie viaggi,ecc.)

    Isabella Richards

    La seconda invece si occupa di servizi come:

    • Attività fiduciaria
      L’esercizio di ogni attività a carattere fiduciario, l’esecuzione di mandati e di operazioni industriali, commerciali e finanziarie.
    • Attività di consulenza
      La consulenza aziendale.
      La consulenza e la rappresentanza fiscale, dei creditori, dei debitori e dei terzi nell’ambito della legge sulla esecuzione e sul fallimento.
      La consulenza fiscale internazionale.
    • Attività amministrativa
      L’amministrazione, la contabilità, la revisione e le perizie di libri contabili. L’incasso di crediti.